L'abitudine è una cosa devastante, riduce la vita alla stregua di un elettrocardiogramma piatto: nessun impulso, nessuna spinta.
Sì, diciamolo:è confortevole percorrere sempre la stessa strada e sapere esattamente cosa e chi ci sarà tra un paio di metri...la stessa scena vissuta all'infinito.
Eppure, se poi ti fermi a pensare a questa cosa, ti rendi conto che è di una tristezza unica...quante cose ti sei perso e ti stai perdendo?
Se quella volta avessi avuto il coraggio di rischiare, di metterti in gioco, come sarebbe cambiata la tua vita?
Certe abitudini sono così radicate in noi che oramai non ci facciamo nemmeno più caso. Non solo il modo di agire è abitudinario, ma anche il modo di pensare: si ragiona per schemi fissi, stereotipi che chissà chi ha concepito.
Siamo abituati ad arrivare fino ad un certo punto, ma poi, raggiunto il nostro confine, ci blocchiamo impedendo a noi stessi di fare quel passo in più che ci porterebbe oltre.
Dovremmo imparare a superare le nostre personali "colonne d'Ercole" e scoprire quindi il vasto mondo di possibilità che si cela dietro a loro.
Iniziamo dalle piccole cose della nostra quotidianità, cerchiamo di spingerci quel passo in più oltre al solito confine.
Uscire dall'abitudine non è semplice, ma significa darsi un'opportunità, quella che spesso neghiamo a noi stessi perchè temiamo di farci del male.
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